MONDIALI FUNE INDOOR LETTERKENNY 2020 – RISULTATI E OSSERVAZIONI

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E’ POSSIBILE SCARICARE IL BOOK DEI RISULTATI AL SEGUENTE LINK:

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Letterkenny-Final

 

Mondiale Irlanda 2020 – Tiro alla fune Indoor

RELAZIONE SULLA PARTECIPAZIONE

Letterkenny …. Irlanda, l’isola di smeraldo, patria di Oscar Wild e della famosa birra Guinness ci accoglie nel suo fiero e bellissimo abbraccio invernale.

Sole, pioggia, grandine, neve e quel vento gelido che ti distoglie per un’attimo dall’universo della competizione e ti fa riflettere su cose fatte, da fare e che faremo.

Per il Team Italia questo è stato il Mondiale …. tutto qui, racchiuso in queste parole che certo non hanno niente a che vedere con una relazione di un responsabile di una Nazionale, ma che racchiudono il senso delle altre che esporrò adesso.

La competizione ci pone un po’ come quella Nazionale misteriosa, quella che non sai come prendere da avversario …. Chi sono questi ?? Italiani ???!!! … beh così è stato.

Mondiale Club

Un 4° posto con i Cobra Fermo e un 5°con i Black Bull nei rispettivi gironi (accedevano alle finali solo le prime 2 di ciascun girone) nella 600Kg ricordando che a questa cat.   partecipavano 22 Club.

Un’ottima prestazione di due compagini affiatate messe a confronto con i migliori club al mondo che davano ottime speranze di risultato per le rispettive Nazioni.

Italiani … si presentano e arrivano nei primi 10 Club al Mondo …… stai a vedere che …..????

Mondiale Nazioni

Voglio cominciare dalla nazionale categoria mista 580 Kg, il sole d’Irlanda, 5 nazioni al via.

Tanto criticata ma che alla fine ha dato un’enorme soddisfazione, giungendo 4ª, ad un passo dal podio, perdendo la semifinale con Taipei dopo due eccezionali tirate (tra l’altro siamo stati gli unici a contrastarli pesantemente).

Questa squadra, schierata un po’ a sorpresa in una delle categorie ritenute più performanti e soprattutto difficili, nell’ambito della quale solo poche Nazionali osano schierarsi: in questa categoria abbiamo dimostrato la qualità e l’affidabilità dei nostri coach nel saper gestire e preparare un qualcosa che nei nostri Campionati non esiste, schierare questa squadra senza un nessun tipo di esperienza, contando semplicemente sulla qualità degli Atleti coinvolti e sulla maestria di chi in Italia nei propri allenamenti di Club (Black Bull & Cobra Fermo in particolare) che nei vari ritiri li ha preparati, è stata la forza più grande.

La cat. 580 Kg dimostra la necessità di istituire un campionato misto, anche per riuscire nell’intento di far crescere il settore femminile che vede pochissime squadre coinvolte, così da prepararsi al meglio per le prossime competizioni poiché i margini di miglioramento possibili sono enormi.

Beh…questi Italiani, cuore, tecnica, grandi speranze ….. già qualcuno cominciava a non considerarci più personaggi di una bella favola….però e si però………

Nazionale categoria 680 Kg: la pioggia, 8 nazioni al via.

Nata con l’intento di puro allenamento per chi doveva mantenere uno stato attivo psicofisico in vista della giornata successiva. La formazione ha svolto il suo compito minimo giungendo ultima come prevedibile, complice anche un divario di pesi notevole con avversari molto più blasonati e oserei dire più corazzati in termini di peso. Tirate combattute ma dall’esito quasi scontato. Bè…questi Italiani, cuore, tecnica, grandi speranze…..già qualcuno cominciava a non prenderci più come una bella favola….però e si però………

Conclusioni prima giornata del Mondiale per Nazioni un 4° posto che sta stretto molto stretto ed un ultimo messo in preventivo ma si pensa già al giorno successivo con le cat. 600 e 640 Kg con il pensiero di quello che sta succedendo in Italia (primi comunicato ufficiale delle regioni colpite dal Coronavirus) che condizionerà non poco tutta la comitiva Azzurra: iniziano a farsi strada le prime preoccupazioni in particolare per il nostro rientro in Italia.

Nazionale categoria 640 Kg: la grandine, 7 Nazioni al via.

La domenica ci vede fin dal risveglio immersi in quello che nessuno voleva che succedesse: un infortunato e tre ragazzi non in perfetta forma fisica vedono costretti i Coach ad un repentino cambio di formazioni che coinvolge sia la 600 che la 640 Kg.

Alterare, stravolgere formazioni collaudate, provate e riprovate, purtroppo non da nessun tipo di garanzie ma eravamo fiduciosi che sul fatto che a volte la dea bendata aiuta gli audaci  ……. purtroppo così non è ….. 6° posto. Niente da dire, c’è la chiara consapevolezza che in questa formazione si riscontrano varie problematiche. Peso, spinta, non omogeneità nella squadra …. solo cuore ma la corda occorre anche tirarla!

Nazionale categoria 600 Kg: la neve, 8 Nazioni al via.

Come la neve che scende silenziosa anche la 600 Kg segue la stessa sorte della 640 .

La nostra dea bendata forse è rimasta addormentata quella mattina, solo cuore ….. niente di più: 7° posto…..i ragazzi ce l’hanno messa tutta ma più di così non potevano fare.

La mia analisi si basa soprattutto su una frase che un componente dello staff di Taipei (e non solo lui) mi ha detto la sera di domenica in Hotel: Italian National Team a very young Team with great potential at the nex World Championship you will certainly be among the top Teams . Brings this experience home and make good use for it. Ho apprezzato e nel mio stentato inglese ho ringraziato rinnovando loro i complimenti per le vittorie ottenute in questo mondiale.

Il vento d’Irlanda soffia forte su una Nazionale che torna a casa solo con certezze su come, dove, quando, perché, ma soprattutto torna con una dose di esperienza che mancava, quell’esperienza che ti fa riflettere su scelte fatte, da fare, obbiettivi da raggiungere con sacrificio ed umiltà, facendo scelte non facili, tagliando, aggiungendo, ricucendo nell’intento di costruire una Nazionale più competitiva che possa tradurre in fatti l’impegno.

Ringraziamenti

Ringrazio tutti i componenti della Nazionale dai Coach Luigi Olivieri, Filippo Francesconi, il Collaboratore Marongiu Fabio impeccabile nell’assistenza ai coach e agli Atleti e nelle circostanze nelle quali insieme dovevamo Rappresentare la nostra Federazione FIGeST.

Un grazie va a tutti gli Atleti che con enormi sacrifici hanno partecipato a questo Mondiale e a tutti i ragazzi che si sono presentati alle selezioni che, seppur non scelti, hanno continuato a partecipare agli stage per aiutare/supportare i propri compagni di squadra, Grazie!

Un grazie va alla FIGeST tutta per averci messo a disposizione tutto il possibile, in particolare al Pres. Enzo Casadidio, al Segretario Gen. Sergio Manganelli, al Pres. di Specialità Roberto Zoccoli e al Vice Pres. Federale Mauro Neri che supervisiona la disciplina: Grazie!

Un grazie alla segretaria Katia dell’ufficio Figest Perugia per la pazienza avuta nell’essere sempre presente alle nostre telefonate, email, messaggi wattsapp …… Grazie!

Un grazie al Vice Pres. di spec. Andrea Mignani e al Pres. dei Cobra Fermo, Daniele Cugnigni che si sono adoperati insieme alla segreteria della Figest per le varie fasi logistiche (Prenotazioni, trasferimenti ecc…..) affinché la nostra trasferta/soggiorno in Irlanda risultasse impeccabile.

Un grazie a tutti quelli che hanno lavorato con passione per la Nazionale. Grazie!

Grazie infine, ma non ultimo, all’arbitro Internazionale Andrea Nasso che ha svolto il compito assegnatogli dalla TWIF in maniera ineccepibile……con lui non possiamo che raccogliere una bella figura ed un esempio di buon comportamento!

I complimenti vanno all’organizzazione del Mondiale (Federazione Irlandese/Comitato Organizzatore Locale) che ha saputo garantire eccellenti sistemazioni per le varie Nazionali ospitate ed un ottimo sistema organizzativo di trasporto per gli Atleti.

Il Mondiale si è concluso con le parole del Pres. della TWIF Anton Rabe durante la cena di chiusura in riferimento alla necessità di una revisione della fase delle pesature che tutto dice e sottintende!

Ma il mio pensiero ed anche quello di altri del gruppo va a quelle parole “Young Team“ che continuano a risuonare nelle nostre menti, già “Young Team”…..

Adesso l’armadio dell’esperienza è pieno e questi Italiani Young, tanto Young non lo dovranno essere più.

Alfredo Dalle Luche

Responsabile Naz.le Italiana Tiro alla Fune Indoor

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