martedì, Settembre 27

CAMPIONATO ITALIANO DI LANCIO DEL RUZZOLONE E CLASSIFICHE

0

Aggiornato al 29 Agosto 2022

CLASSIFICHE CAMPIONATI ITALIANI ’22

 

Appuntamento dal 26 al 28 agosto nel doppio impianto di Colombaia di Carpineti e di Toano, in provincia di Reggio Emilia. L’organizzazione dell’evento FIGeST affidato alle ASD del territorio reggiano

Sarà il territorio reggiano, con il doppio impianto di Colombaia di Carpineti e quello di Toano, ad ospitare il 49esimo Campionato Italiano Assoluto di lancio del ruzzolone.

brochure camp ruzzolone

L’organizzazione dell’evento FIGeST affidato alle ASD del territorio reggiano dalla Commissione Nazionale di Specialità FIGeST Lancio del Ruzzolone. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dall’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, dalla Provincia di Reggio Emilia, dal Comune di Carpineti, dal Comune di Toano e da Sport Valley Emilia Romagna.

Questo il programma ufficiale della sfida per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia:

Venerdì 26 agosto, dalle ore 8 alle 14, prove libere su tutti gli impianti. Poi si inizierà con le gare vere e proprie a partire dal Campionato Italiano Giovanile che si svolgerà sui campi di Toano. Alle 18,30 sfilata, con ritrovo nella sede della Croce Rossa Italiana. Alle 19 saluti delle autorità e, a seguire, premiazioni dei neo Campioni Italiani Giovani. Infine momento conviviale offerto dal comitato organizzativo.

Sabato 27 agosto, alle ore 8, taglio dei nastri e apertura dei giochi. Le competizioni si svolgeranno nell’impianto di Colombaia, per le categorie A e C, e in quello di Toano, per la categoria B. Le ultime chiamate saranno a discrezione della commissione tecnica nazionale.

Domenica 28 agosto, a partire dalle ore 8, inizio delle fasi finali nell’impianto di Colombaia per tutte le categorie. Alle 15 è prevista la premiazione con la chiusura della manifestazione.

Per i non conoscitori della disciplina riportiamo qualche informazione sul bellissimo gioco del Ruzzolone affinchè si appassionino a questo sport tradizionale FIGeST:

Il lancio del ruzzolone, o buzzica o rutolone, uno dei giochi più antichi presenti in FIGeST e uno dei giochi da cui la stessa Federazione ha avuto origine, è un gioco itinerante che si pratica con un disco di legno. Si gioca in due, ognuno per sé, oppure due coppie o squadre contrapposte. Ogni giocatore avrà il suo ruzzolone, una fettuccia con il rocchetto e una maniglia per il lancio. E’ una disciplina che si può praticare per strada ma ufficialmente come sport si pratica su percorsi naturali di almeno 500 metri, i treppi. Vince chi, a parità di tiri prestabiliti, supera l’avversario.

Le origini del lancio del ruzzolone sono molte antiche, sicuramente antecedenti al XV secolo. Il gioco deriva dal lancio della forma del formaggio tanto che il disco di legno che serve per praticarlo assomiglia proprio a questa. Le misure del ruzzolone sono: un diametro di 26 centimetri, uno spessore di 6 centimetri e un peso non inferiore ai 2 chilogrammi. Il disco di legno viene stretto da una cordella che a una estremità presenta un anello, per infilarvi il braccio, e uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio. La partita consiste in genere di due giochi sullo stesso percorso: uno di andata e uno di ritorno. In caso di parità si effettua solitamente un terzo gioco. Vince chi si aggiudica più giochi coprendo la maggiore distanza con il minor numero di lanci.

Nel ruzzolone la strada è croce e delizia per il giocatore: egli deve seguire le curve rendendo magicamente parabolico l’attrezzo. I fossi, i greppi, le buche, sono vere e proprie trappole per il povero ruzzolone, ma il bello del gioco è proprio questo. C’è da dire poi che alcuni ostacoli sono artificiali e costituiscono dei traguardi, o “biffi”, che il giocatore deve obbligatoriamente superare (per esempio far passare il ruzzolone fra due picchetti piantati lungo il percorso) per rendere valida la propria partita. Tutti gli ostacoli, naturali o artificiali, non è permesso rimuoverli, e vale la regola del “senza levare e senza mettere”.

Share.

Leave A Reply