Si è conclusa l’edizione 2026 della WDF Europe Cup, andata in scena dal 30 settembre al 2 ottobre nella suggestiva cornice delle Isole Faroe. La Nazionale italiana di freccette steel, coordinata dalla Commissione Freccette Steel della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) ha risposto presente all’appuntamento continentale, confrontandosi con alcuni dei migliori interpreti della disciplina nelle tre competizioni previste dal regolamento: Individuale, Doppio e Torneo a Squadre, valide sia per i titoli di categoria che per il punteggio della classifica generale per Nazioni.
Il sogno azzurro: Aurora Fochesato e il bronzo individuale
La copertina è dedicata ad Aurora Fochesato. La giovane stella italiana si è confermata un talento di caratura internazionale, conquistando una straordinaria medaglia di bronzo nel tabellone individuale femminile. Con una prestazione solida e di altissimo livello tecnico, la campionessa azzurra si è arresa solo in semifinale di fronte alla forte gallese Eve Watson.
Per la Fochesato si tratta dell’ennesimo risultato di prestigio in ambito internazionale, un podio europeo che va ad arricchire un percorso sportivo già caratterizzato dal titolo mondiale giovanile WDF e dall’argento ottenuto al WDF World Masters 2026.
Rappresentativa femminile: un 13° posto che vale per il futuro
L’impresa di Aurora Fochesato ha spinto la Nazionale Femminile – composta anche da Giada Ciofi, Giada Macchi e Loredana Brumetz – a un eccellente 13° posto nella classifica generale. Una prova di squadra caratterizzata da grande determinazione: le azzurre hanno disputato incontri combattuti, mancando per un soffio la qualificazione alla fase successiva nel torneo a squadre, uscendo sconfitta solo all’ultimo dalla Turchia.
Nella classifica generale trionfa l’Inghilterra, al secondo posto il Galles e terza l’Irlanda.
Nazionale maschile: prestazione solida e segnali di crescita
Spazio anche per la Nazionale maschile, formata dagli azzurri Alex Bassetti, Daniele Sergi, Daniele Petri e Massimo Rigotti. Pur chiudendo la classifica generale al 34° posto, la compagine italiana ha espresso un livello di gioco assolutamente competitivo nei confronti dei top player europei. Complici alcuni episodi sfavorevoli e qualche imprecisione nei momenti chiave, gli azzurri non hanno trovato l’acuto vincente, ma la prestazione offerta conferma in modo inequivocabile che il divario con le potenze continentali si è ormai assottigliato.
La classifica generale maschile ha visto l’Irlanda piazzarsi prima in classifica, seguita dal Galles e dall’Inghilterra.
Il bilancio finale della Commissione
La spedizione alle Isole Faroe va in archivio con un bilancio tuttavia positivo per la Commissione Freccette Steel FIGeST. Il movimento italiano torna a casa con la consapevolezza di aver raggiunto una maturità tecnica ed emotiva fondamentale per affrontare le sfide future, confermando l’Italia tra le realtà più dinamiche e promettenti del panorama internazionale delle freccette.
Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali
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