Un incarico di altissimo profilo che porta i vertici dello sport mondiale nel cuore delle Marche. Enzo Casadidio, presidente della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali FIGeST, carica che ricopre da diversi anni, è stato eletto ufficialmente vicepresidente della International Racquetball Federation (IRF) per l’Europa, l’organismo internazionale che governa la disciplina riconosciuto dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale.
L’elezione si è svolta a Temuco, in Cile, nella cornice del XXIII Campionato Mondiale di Racquetball, durante il Congresso mondiale della IRF riunito al Temuco Stadium.
Originario di Pieve Torina, nel Maceratese, Casadidio vede così premiato un lungo e autorevole percorso dirigenziale. Questo nuovo e prestigioso ruolo internazionale si unisce ai prestigiosi incarichi già ricoperti, tra cui quello di vicepresidente della World Sport for All – FISpT, l’organizzazione internazionale dello sport per tutti riconosciuta dal CIO, e quale traguardo di assoluto rilievo, l’elezione nel Consiglio Nazionale del Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che lo consacra come uno dei pochissimi marchigiani nella storia ad essere entrato a far parte del massimo organo di governo dello sport italiano.
Con questa nomina, la FIGeST rafforza ulteriormente la propria presenza nella governance sportiva globale, portando competenze, visione e progettualità italiane nei luoghi decisionali dello sport internazionale.
La vicepresidenza di Casadidio si inserisce in un contesto di grande fermento istituzionale per la IRF, che opera all’interno della rete del Movimento Olimpico — dialogando con l’ARISF (l’Associazione delle Federazioni Sportive Internazionali Riconosciute dal CIO), l’IWGA dei World Games e le principali organizzazioni continentali — e assicura una rigorosa adesione alle politiche antidoping della WADA.
Il prestigioso risultato istituzionale fa da corollario alla partecipazione della delegazione della FIGeST al XXIII Campionato Mondiale IRF con gli atleti azzurri Cristina Amaya e Joseph Limonciello, guidati dal team manager Marco Tomasini, in una competizione cui hanno preso parte atleti in rappresentanza di 17 Paesi.
