In un momento storico estremamente complesso, lo sport si conferma un linguaggio universale di pace, solidarietà e ricostruzione sociale. Si è conclusa nei giorni scorsi a Kiev l’importante missione internazionale promossa dalla dalla FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, dalla FISpT Federazione Italiana Sport per Tutti e dalla Federazione Internazionale Sport per Tutti, finalizzata a dare una risposta concreta sul campo alle popolazioni colpite dal conflitto attraverso lo sport di massa.

Il Ministero della Gioventù e dello Sport ucraino e l’Agenzia statale per lo Sport di Massa hanno sottolineato con forza la straordinaria rilevanza dell’evento: la FISpT, in particolare, è stata la prima e unica organizzazione di sport per tutti riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale ad essere presente fisicamente a Kiev dall’inizio della guerra.

L’obiettivo strategico della missione, interamente sostenuta dai fondi e dal supporto logistico di FISpT e FIGeST, è stato l’avvio della pianificazione operativa di due storici impegni registrati sulla piattaforma del Global Refugee Forum 2025 dell’UNHCR: il GRF-14050 e il GRF-14117. I progetti, che entreranno nella fase pienamente operativa a partire dal 2027, prevedono programmi strutturati di inclusione, percorsi di formazione per tecnici e insegnanti ucraini e attività motorie specifiche per rifugiati, sfollati interni e comunità ospitanti.

Durante le intense giornate a Kiev, la delegazione ha siglato fondamentali Protocolli d’Intesa con l’Agenzia per lo Sport di Massa dell’Ucraina e con la federazione nazionale UkraineActive. Gli incontri istituzionali hanno toccato i vertici del panorama sportivo e accademico del Paese, tra cui il Comitato Olimpico Nazionale dell’Ucraina, il Ministero della Gioventù e dello Sport, il Comitato Sportivo dell’Ucraina, l’Università Nazionale NUPESU e l’Accademia Olimpica ucraina.

Oltre ai tavoli formali la delegazione ha vissuto momenti di profonda commozione visitando le città simbolo di Bucha, Irpin e Hostomel, e trascorrendo un’intera giornata sul campo presso il Liceo N. 42 di Kiev, introducendo attività come il dodgeball, la danza e il flying disc ai bambini della struttura per donare loro momenti di gioia e normalità.

“Arrivare a Kiev, guardare negli occhi i bambini, gli insegnanti e i dirigenti delle istituzioni ucraine, ha dato un significato profondamente umano ai progetti che abbiamo scritto sulla carta – spiega Marco Tomasini Ceo della Federazione Internazionale Sport per Tutti, presidente FISpT e responsabile relazioni Internazionali FIGeST, che sottolinea – La nostra presenza fisica sul territorio è stata un messaggio chiaro e tangibile: l’Ucraina non è sola e il movimento dello sport per tutti è pronto a fare la sua parte per la ricostruzione del tessuto sociale. Sottoscrivendo diversi Protocolli d’Intesa abbiamo posto le basi per un’architettura di cooperazione solida e duratura che passerà per la formazione dei coach di comunità, la valorizzazione delle attività adattate e lo sviluppo di bandi Erasmus+. Ringrazio profondamente i nostri partner ucraini per l’accoglienza e la FIGeST per aver creduto e sostenuto fermamente questa missione umanitaria e sportiva fin dal primo giorno.”

“Purtroppo non ho potuto unirmi alla delegazione in Ucraina ma ho seguito ogni singolo passo di questa storica missione con forte trepidazione e immenso orgoglio – è la voce del presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, che sottolinea – A nome di tutta la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali desidero esprimere il totale, pieno e convinto sostegno a questa iniziativa umanitaria. I nostri sport e giochi tradizionali sono, per loro stessa natura, strumenti di comunità, radici e aggregazione: portarli in un contesto così ferito assume un valore sociale inestimabile. Abbiamo investito risorse e impegno logistico perché crediamo che lo sport debba saper andare oltre i confini e le difficoltà oggettive della guerra. Confido pienamente nel successo delle attività e dei progetti pilota già programmati. La FIGeST continuerà a camminare fianco a fianco con la FISpT e con le istituzioni ucraine per garantire ai rifugiati e ai giovani di quel Paese il diritto al gioco, alla salute e alla speranza”.

A margine della missione, per lo straordinario lavoro svolto a tutela dello sport anche in condizioni di guerra, la FISpT ha conferito speciali Certificati di Apprezzamento e premi istituzionali alle massime autorità locali, tra cui il Ministro della Gioventù e dello Sport, Matvii Bidnyi, e il Presidente del NOC ucraino, Vadym Gutzeit.

Per sostenere le prossime fasi operative della missione e le attività scolastiche e territoriali nei contesti di crisi, è stata ufficialmente aperta la campagna internazionale di raccolta fondi “Ukraine for All” sulla piattaforma GoFundMe, accessibile a istituzioni, aziende e privati al link:https://www.gofundme.com/f/ukraine-for-all

 

Di Katia Di Nardo

Membro dello Staff della Segreteria Generale FIGeST dal 2011